Colture idroponiche per ortaggi: perchè è la scelta del futuro

Colture idroponiche per ortaggi

Fino a qualche decennio fa, per poter coltivare anche un piccolo orto casalingo era necessario avere a disposizione un terreno. Negli ultimi anni però si è sviluppata un nuovo tipo di coltivazione, l’idroponica.

Molto utilizzata nei paesi del Nord Europa come Olanda, Francia e Belgio, questa tecnica permette di coltivare fuori suolo, utilizzando dei surrogati al posto del terriccio e veicolando l’assorbimento delle sostanze nutritive al passaggio dell’acqua.

Idroponico infatti è un termine che proviene dal greco e che significa letteralmente “hydor”, cioè acqua e “ponos” cioè lavoro. Vediamo di cosa si tratta e come funziona.

 

Come funziona la coltivazione idroponica

Prima di avviare una coltivazione idroponica, è bene sapere di cosa si tratta e quali sono gli elementi essenziali per costruire un impianto idroponico funzionale.
Abbiamo detto che la coltura idroponica avviene fuori suolo ma questo non vuol dire che le piantine non abbiano bisogno di un supporto per crescere stabilmente.

coltivazione idroponica in lana di roccia

Se nella coltivazione tradizionale le radici si legano saldamente al terreno, nell’idroponica le radici ramificano intorno ad un supporto galleggiante che viene immerso in vasche piene di acqua e soluzione nutriva. Le radici che hanno ramificato intorno al supporto sono quindi sempre immerse nell’acqua e ricevono in maniera costante l’apporto nutritivo necessario per crescere.

Esistono diversi tipi di substrato:

  • Argilla espansa o pietra lavica: sono i due materiali più adeguati poiché hanno una consistenza porosa e un PH neutro;
  • fibra di cocco: è in grado di mantenere l’umidità vicino alle radici, stimolando la crescita della pianta;
  • lana di roccia: è un ottimo isolante termico, ideale per trattenere l’aria;
  • ghiaia e sabbia. Questi due materiali sono da tenere in considerazione solo in mancanza di alternative, poiché sono molto difficili da pulire.

In commercio si trovano tanti kit per coltivatori indoor alle prime armi e contengono tutto il necessario:  substrato, contenitore di sostanze nutritive, tubi per l’irrigazione, un vaso per piantine, misuratori di PH e temperatura, pompa dell’aria, un riscaldatore di acqua, e una pompa dell’acqua.

 

Cosa piantare in una coltura idroponica

Ora che abbiamo un’idea più chiara di come funziona l’agricoltura idroponica, passiamo a vedere che cosa si può coltivare con questo sistema. Al momento, gli ortaggi più piantati sono:

  • Le erbe aromatiche, quali basilico, prezzemolo, erba cipollina. Un piccolo impianto idroponico può essere installato anche sul balcone, per avere a disposizione sempre aromi freschi;
  • Molte varianti di insalate, come valeriana, lattughino, rucola;
  • Pomodoro;
  • Cetriolo;
  • Peperoncino. Se vuoi approfondire come coltivare peperoncino indoor lo abbiamo approfondito in questo articolo

coltivazione pomodori

 Ci sono molti vantaggi nell’utilizzare la tecnica di coltivazione idroponica. Per prima cosa, si può piantare in ogni luogo, anche in quei posti dove è impossibile seminare con i metodi tradizionali a causa dell’acidità del terreno.
Inoltre non si adopera alcun tipo di fertilizzante chimico. Di conseguenza non c’è dispersione nell’ambiente si sostanze inquinanti e probabilmente nocive, e si raccolgono prodotti migliori dal punto di vista salutare.

Infine si ha un raccolto per così dire “puntuale”, nel senso che la variante clima è eliminata: la pioggia, il vento o la siccità non possono influenzare il tempo di crescita e raccolta, essendo le piantine protette in una serra dove è ricreato il loro clima ideale.

Se vuoi conoscere tutte le tecniche per le colture idroponiche di ortaggi, ti consigliamo di leggere i nostri post precedenti sull’argomento.

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