Terriccio per Cannabis: Scegli il Mix Perfetto

Terriccio per Cannabis: Scegli il Mix Perfetto

Quando si parla di cannabis autofiorente, stiamo parlando di una varietà di pianta molto resistente per la coltivazione. Anche in questo caso però, nonostante l’autofioritura, è necessario comunque di selezionare bene il terriccio adeguato per preparare un buon substrato ed ottenere risultati eccellenti.

La coltivazione di cannabis quando si tratta di neofiti o coltivatori esperti pende sempre verso l’autofiorente per una resistenza ed una qualità di coltivazione e crescita veloce, senza fare attenzione particolare al fotoperiodo, perché sono specie con poco margine di errore e manutenzione ai limiti minimi. E’ vero però che si può far rendere al massimo scegliendo il terriccio adeguato.

Le varietà di marijuna autofiorente non disdegnano molti tipi di terreno, ma è anche vero che con un giusto mix raggiungono il loro potenziale massimo.

La terra adeguata per la canapa autofiorente è leggera e con una buona aerazione, e meno nutrienti rispetto alle varietà di canapa che seguono il fotoperiodo.

E’  bene scegliere adeguatamente le parti del mix di substrato per evitare la troppa presenza di azoto, che sbilancerebbe troppo l’equilibrio della terra.

Il terriccio per la canapa autofiorente deve essere quindi leggero, perché le radici si stressano su terricci pesanti, che bloccano il flusso d’aria e non permettono una crescita rigogliosa.

Con un mix adeguato di tre parti di torba, 3 di compost e 2 parti di perlite e 1 di vermiculite, forniremo i nutrienti adeguati aumentando l’areazione nel terriccio.

Quantità di Fertilizzante nel Substrato

BF2-2004

La cannabis autofiorente ha una caratteristica di crescita rapida, il che fa sì che non abbia bisogno di tanti nutrienti aggiuntivi, come l’azoto, e quindi un eccesso di nutrienti può portare alla bruciatura delle genetiche.

E’ bene quindi non essere troppo generosi con il fertilizzante, anzi. Anche nella fase di fioritura è bene non nutrire troppo, per evitare di danneggiare le piantine.

PH e acidità del terriccio per canapa

Il PH indica il grado di acidità o basicità della terra, e nel caso di varietà autofiorenti esse amano il substrato leggermente acido.

Come indicato da Royal Queen Seeds, il pH ottimale per le piante di canapa autofiorenti  è di circa 6,2 – 6,5.

Microorganismi benefici per il terriccio

Nel substrato di coltivazione della cannabis autofiorente sono presenti non soltanto materiali e nutrienti, ma anche microorganismi e parassiti benefici per la crescita. Ci sono però anche organismi negativi, che amano mangiare e quindi indebolire e distruggere le piante in crescita.

I parassiti Nematodi ne sono l’esempio. In questo caso si può aggiungere parassiti predatori che combattono a loro volta questi ospiti indesiderati.

Nel terriccio un’altra sostanza utile è la micorriza, un fungo che nutre le radici delle piante di cannabis, portando ad esse nutrienti normalmente lontani dalla pianta. La micorriza inoltre contrasta l’attacco negativo dei Nematodi.

Tra i vari tipi di elementi del substrato di coltivazione ideale per coltivare indoor canapa, possiamo indicare fibra di cocco, argilla espansa, lana di roccia, agriperlite, lapillo e pomice vulcanica, delle migliori marche come Atami Janeco, Canna Professional e Biobizz.

Molti utilizzano terriccio universale nelle coltivazioni, ma molti Grow Shop esperti sconsigliano questa pratica.

 

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